I giœugh di temp indré

(il dizionario dei giochi perduti)

di Ginetto Mori ed Elena Cerasetti

Ci sono libri che raccontano storie.

Poi ci sono libri che custodiscono memorie. Questo terzo volume, I giœugh di temp indré, appartiene senza dubbio alla seconda categoria: è un piccolo scrigno di ricordi, un dizionario affettivo che raccoglie i giochi, le voci, i gesti e le emozioni di un tempo in cui le strade di Milano erano il teatro dell’infanzia condivisa, della socialità spontanea, della fantasia libera.

In un’epoca in cui tutto corre veloce, in cui la tecnologia ha trasformato radicalmente il modo in cui i bambini e le bambine crescono e si relazionano, questo libro ci invita a rallentare. A fermarci un momento per voltare lo sguardo indietro, non con nostalgia sterile, ma con gratitudine e consapevolezza.

Ginetto Mori ed Elena Cerasetti ci accompagnano in un viaggio nel tempo che è anche un viaggio dentro di noi. Ci ricordano che la memoria è un bene comune, un patrimonio da custodire e tramandare, soprattutto alle nuove generazioniche quei giochi non li hanno mai visti, ma possono ancora immaginarli, riscoprirli, reinventarli.

Questo libro è anche un atto di amore verso Milano, verso i suoi quartieri, i suoi cortili e le sue piazze. E’ un omaggio alla città vissuta a misura d’uomo, dove ogni angolo poteva dimentare un campo di gioco, ogni marciapiede un punto di ritrovo, ogni corda, ogni gessetto, un’occasione per stare insieme.

Filippo Andrea Rossi Vice Presidente e Assessore alla Cultura, Municipio 3