80 anni fa accadde – passato, presente e futuro della liberazione
Il 25 aprile 1945 finì, in Italia, la guerra più drammatica che il mondo abbia mai visto. E la popolazione stremata da vent’anni di fascismo, cinque di guerra e due di occupazione, finalmente tirò un sospiro di sollievo.
Cosa rimane di quegli avvenimenti oggi? E cosa stiamo costruendo per il futuro?
Queste le domande che guidano l’edizione 2025 della festa del quartiere più piccolo ma più urticante di Milano. Vogliamo partire da racconti di quel passato per affrontare avvenimenti del presente e, nel contempo, immaginare il futuro.
Trasformare la memoria, elemento fondante del quartiere, in un qualcosa di vivo e pulsante.
E come?
Narrando quei momenti storici con l’aiuto di rappresentazioni teatrali e letture, stimolando dibattiti sui temi scottanti dell’attualità, creando momenti di condivisione come antidoti collettivi all’egotismo (singolare o plurale) presente nella società attuale.
E lo faremo con la convinzione che la parola da sola non basta, che debba essere vissuta attraverso l’azione e che un buon rimedio all’isolamento in cui prospera l’autoritarismo sia un rinforzo della dimensione collettiva delle persone, un incontro fuori dall’uscio di casa per conoscere il proprio vicino.
E questo è forse ciò che collega Ortica in Festa 2025 all’edizione 2024: la conoscenza come strumento importante per l’emancipazione, libertà e consapevolezza, ma anche di comprensione di quanto i nostri vicini di casa siano similmente diversi da noi e quanto questo alla fine non sia un problema.
Conoscenza e azione popolare, questi i pilastri di questa festa, come lo furono della resistenza di cui celebriamo gli 80 anni. L’incontro tra l’aspirazione intellettuale e l’espressione popolare, tra il pensiero e la pratica, alla ricerca di quella magia che è stata in grado di riportare il sole a splendere dopo gli anni bui del fascismo.